Anno 1920 - Gli Alpini di Spilimbergo sono tra gli assertori che l'Associazione Alpini ha la sua ragione di vita e che con essa si legano tra loro tutte le penne nere che già sono state tanto vicino nel sacrificio e nel dolore: così cominciano ad aversi i primi iscritti che vanno a prendere le tessere ad Udine ed i bollini vengono regolarmente recapitati da Pompeo Artini.
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Anno 1921 - Nel 1921 vi è già un bel nucleo di iscritti a Spilimbergo e così la Destra Tagliamento ha il suo fulcro, attorno al quale ruotano quanti amano, da borghesi, quel cappello alpino che tanto hanno onorato in armi. Numerose sono le attività svolte dal Gruppo di Spilimbergo nei primi anni di vita, con rappresentanze numerose alle varie adunate Alpine di Roma - Napoli - Genova – Milano - Trento. Tali adunate ed altre sono sempre state gli obiettivi dei dirigenti del Gruppo (vedi Mongiat e Artini Pompeo in prima fila). Si sono pure organizzate festose Veglie Alpine all'Albergo Michielini con generose elargizioni dei ricavati alle Opere Assistenziali Spilimberghesi.
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Anno 1922 - A riprova dell'attività dell'A.N.A. nello spilimberghese abbiamo una tessera del 1922. Amato De Marco, di Spilimbergo, classe 1891, è chiamato alle anni il 20 Ottobre 1911, ammesso al volontariato di un anno e assegnato al 3° Alpini nel Batt. Exilles 33a Compagnia - sede a Torino - Caserma Rubatto. Il 22 Ottobre 1912 è congedato dal 3° Alpini col grado di Sergente e passato in forza all'8° Alpini Batt. Gemona 69" Compagnia il 23-10-1912. Richiamato all'8° reg. Alpini il 15 Luglio 1914, è passato alla 6a Compagnia Automobilisti, a Mantova il 1° Settembre 1914 per essere in possesso di Patente di Motociclista e congedato il 25 Novembre 1914. Richiamato alla 6a Compagnia Automobilisti il 15 Aprile 1915 e passato in zona di Guerra il 24 Maggio 1915 al servizio della II° Divisione Cavalleria per vettovagliamento della stessa. Congedato definitivamente il 18 Aprile 1919. Nel 1922 si iscrive all'ANA a Spilimbergo ove si decide di formare il Gruppo Alpini, e quali promotori, assieme a lui, figurano, in primo piano, Arrigo Mongiat, Artini Pompeo, Del Favero Nino, Schiavinato Ettore, Giacomello Giuseppe, Teia Giuseppe ed altri.
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Anno 1923 - Spilimbergo: nel 1923 il Gruppo nomina il suo primo capo in Arrigo Mongiat, cl. 1888, nativo di Spilimbergo, volontario nell'8° Alpini, a Gemona, come ufficiale nell'estate 1916 e che parte per il fronte con il Val Tagliamento, combattendo nel Trentino sul Monte Cardinal, al Caurìol, a Pian di Motes. Il 15 novembre 1917 viene fatto prigioniero sul Monte Roncon e quindi internato in Ungheria a Sopronniek, dove Io colpisce un male inesorabile. Viene proposto per una onorificienza, ma tutte quelle del Monte Roncon non vengono accettate. Nel 1923 egli è già iscritto all'A.N.A. e diventa il Capogruppo dì Spilimbergo. Il Gruppo sotto la sua guida inizia quella splendida attività che lo vedrà immancabile partecipe a tutte le adunate, alle cerimonie patriottiche, insomma in tutte quelle occasioni in cui l'amore di Patria, l'esaltazione dei valori spirituali, il senso della solidarietà, la fratellanza, costituiscono pietre miliari di convivenza affettuosa.
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Anno 1924 - Il 24 maggio 1924, gli Alpini di Spilimbergo costituiscono ufficialmente il Gruppo già funzionante. In quella occasione, le penne nere locali si ritrovano e procedono a regolari elezioni, dalle quali risultano le cariche: Capogruppo Arrigo Mongiat, vice il dr. Giuseppe Puicher, segretario Pompeo Artini, membri Nino Del Favero, Amato De Marco, Giovanni Floriani, Mattia Trivelli, Luigi Gozzi.
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Anno 1924 - Il 13 luglio 1924 c'è, al cimitero di Pradis, l'inaugurazione del Gagliardetto del Gruppo di Spilimbergo. A Pradis, durante la ritirata di Caporetto, nel 1917, i resti delle gloriose divisioni che erano ripiegate dal Canal del Ferro e che erano sfuggite all'accerchiamento nemico sul monte Festa, furono, dopo un accanito, glorioso combattimento, soverchiati dalla massa incalzante delle truppe austro-germaniche. Ai morti in quel combattimento - autentica pagina di storia per il nostro esercito - fu data, in quello stesso luogo, sepoltura e a loro ricordo perenne sorse un monumento. L'adunata odierna comincia nel Municipio di Clauzetto. Si forma un corteo con la fanfara degli Alpini e i vessilliferi della Sezione di Udine, Tricesimo, Magredis e Savorgnano e un drappello dell’VIII° Alpini e numerose Autorità. C'è anche la bandiera del Comune. Al cimitero, Don Janes celebra, tra la commozione generale, la Messa e poi benedice il Gagliardetto di cui è madrina la Signorina Olimpia De Marco. Quindi pronunciano nobili discorsi Mongiat Arrigo, il Ten. Alberto Tivinello dell'VIII° Alpini e, come oratore ufficiale, lo stesso Don Janes. E' poi scoperta, murata nella piramide che sta nel mezzo del Campo-santo, una targa di bronzo. Il corteo ritorna a Spilimbergo, dove c'è un banchetto di oltre 200 coperti, all'albergo alla Posta.
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Anno 1924 – All’inaugurazione del 1° gagliardetto del Gruppo di Spilimbergo a Clauzetto il 13 luglio 1924 sono presenti: Artini Pompeo, Puicher Giuseppe, Amato De Marco, Schiavinato Ettore Radici, l'Avv. Marco Marìn, vari suonatori della banda di Spilimbergo, Nino Del Favero, Gino Merlo, Antonio Fioretto, Colautti Giovanni, Tambosso Umberto, De Mattia Luigi, Tea Pietro, Bepi Bidello, Don Janes, Mario Scrivante, Giuseppe Giacomello, Giovanni Fabrici, Nani Comis, Zavagno, De Rosa, Contardo Carlo Osvaldo, Cendon Giuseppe, Floreani e Moretto. Si vede anche la Signorina Olimpia De Marco, madrina, che porta il gagliardetto; Capogruppo è Arigo Mongiat.
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Anno 1925 - Il 28 giugno 1925 gli Alpini di Spilimbergo partecipano, a Cividale, alla inaugurazione del monumento che ricorda i nomi dei gloriosi Caduti dei Battaglioni Cividale, Monte, Monte Matajur e Val Natisone. La cerimonia riesce meravigliosamente una vera apoteosi delle glorie alpine. Purtroppo però la grandiosa manifestazione è funestata da una disgrazia grave. Un gruppo di 16 partecipanti si reca a Caporetto per visitare la località ove avevano strenuamente combattuto. Fra il più schietto entusiasmo, i gitanti, alle 17 tornano verso Cividale, ma, nei pressi del vecchio confine - presso la Casa Rossa della Guardia di Finanza - il camion precipita in un torrentello sottostante. Purtroppo il Ten. Giovanni Floriani di Spilimbergo e l'Alpino Daniele Mazzacco di Provesano vi trovano la morte. Merlo Ciro, farmacista di Spilimbergo e De Mattia Luigi, riportano ferite e contusioni gravi. Pompeo Artini, tutti da Spilimbergo e Sedran Giuseppe di Antonio da Provesano, riportano ferite e fratture gravissime. Nino Del Favero di Maniago, ma residente a Spilimbergo, riporta ferite non gravi, Sinuelli Adelmo e Cattarozzi Mario di Cividale e Poìani Guerrino da Remanzacco e Franzolini Carlo di Pietro di Udine, sono pure gravi, gli altri: Co. Cesco di Prampero, Tenente Luigi Bianchi ricevitore dell'Ufficio del Registro di Spilimbergo, Pietro Teia di Spilimbergo, se la cavano con ferite leggere. La ferale notizia produce in tutti costernazione, commozione e dolore per la scomparsa dì così giovani esistenze.
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Anno 1927 - Per breve tempo diviene Capogruppo di Spilimbergo Nino Del Favero, poi viene eletto Pompeo Artini. Pompeo Artini della classe 1892 (1956), esercente, presta servizio militare dal 1912 al 1919 nell'Ottavo Alpini e nel Corpo Cecoslovacco, diventando sergente maggiore; viene ferito d'arma da fuoco al piede; decorato di croce al merito di guerra; ha nastrino commemorativo del corpo cecoslovacco, croce di guerra cecoslovacca e nastrino interalleato. E' tra i primi iscritti a Spilimbergo, sempre presente alle adunate nazionali ed alle cerimonie locali; organizzatore impeccabile di numerose gite alpine. E' Presidente della Casa di riposo e della Cucina Popolare gestita dall'ECA, di cui è consigliere.
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Anno 1940 - Dicembre 1940, Spilimbergo: Giunge notizia dell'avvenuta morte, in seguito a ferite riportate sul fronte greco-albanese, di due giovani di Spilimbergo: Aurelio Sedran di Giovanni Amedeo, dell8° Regg.to Alpini 71a Compagnia, di appena 21 anni e Liva Secondo, dell'8° Regg.to, 69a Compagnia, ventenne. Tutto il paese si raccoglie attorno agli Alpini per sentirsi vicino a questi Caduti. Liva ha appena scritto: «Tutti noi Alpini spilimberghesi siamo orgogliosi di ritornare sani e vittoriosi alle nostre famiglie. Il nostro buon Dio ci aiuti. Siamo felici che nel nostro paese si celebri la Santa Messa e il giorno in cui la celebra, ci ricordiamo pure noi. Attendiamo la benedizione che ci salvi dai pericoli e dai momenti più cattivi».
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Anno 1950 - Il 4 novembre 1950, c'è, a Spilimbergo, un grande convegno alpino, con autorità e rappresentanze dì tutta la zona e penne nere convenute da ogni Gruppo della destra Tagliamento. Gli ospiti vengono ricevuti in Municipio dal sindaco Serena, dai membri del Consiglio comunale e da Pompeo Artini, Capogruppo delle penne nere locali. Viene celebrata, in Duomo, la Messa da don Decio Vallar, che, al Vangelo, ricorda i sacrifici dei Caduti. Si forma un corteo che si porta al Monumento dei Caduti, dove vengono deposte varie corone. Parla l'avvocato AIberto Capalozza, tenente alpino, reduce dalla prigionia e legge le motivazioni di otto medaglie: 6 alla memoria e due a presenti. Il capitano Senapoli, che rappresenta il generale della divisione Mantova, appunta la medaglia d'argento al petto della signora Ines Zatti madre del tenente Vittorio Zatti, caduto in Russia il 20 gennaio 1943. Vengono pure consegnate ai congiunti le medaglie d'argento del cap. magg. Antonio Bozzer, dell'artigliere Giuseppe Pirona, del geniere alpino Primo Zampare e del fante Alfredo Uva; la medaglia di bronzo dell'artigliere alpino Luigi Lenarduzzi. Medaglie d'argento vengono pure consegnate ai viventi Nino Tambosso e Danilo Battistella. Patriottici discorsi vengono quindi tenuti dal sindaco Serena e dall'avvocato Capalozza. La cerimonia si chiude con la «Canzone del Grappa» suonata dalla Fanfara dell'Ottavo Bersaglieri.
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Spilimbergo ha tra i suoi Caduti i decorati:
- Ten. 8° Regg.to Batt.ne Gemona Vittorio Zatti fu Luigi e fu Ines Pielli, nato a Spilimbergo il 16-9-1912 e morto il 20-1-1943 in Russia. Decorato con Medaglia d'Argento (alla memoria):
«Comandante dì Plotone Fucilieri, si slanciava per primo alla testa dei propri uomini all'attacco di ben munita posizione avversaria. Con sereno sprezzo del pericolo e noncurante della intensa reazione delle mitragliatrici nemiche, guidava il proprio plotone all'assalto a bombe a mano finché veniva colpito a morte».
- Novo Postoljaowka (fronte russo) 20-1-1943.
- Caporale Alpino 8° Regg.to Batt.ne Gemona Sedran Aurelio di Amedeo e di Anna De Paoli; da Spilimbergo, nato il 1° novembre 1919, morto in Grecia il 6-11-1940. Decorato con Medaglia d'Argento (alla memoria):
«Sotto intenso fuoco di fucileria ed armi automatiche, noncurante del pericolo, contrastava il terreno ed incitava i suoi uomini alla calma ed al dovere. Ferito, non abbandonava il suo posto di combattimento, finché, colpito da una fitta raffica di mitragliatrice, cadeva esanime al suolo. Esempio di virtù militari».
- Briazza (Grecia), 6 novembre 1940.
- Serg. Magg. dell'8° Alpini Btg. Tolmezzo Gemona, Martina Germano di Luigi, classe 1915 da Tauriano di Spilimbergo. Decorato con Medaglia d'Argento (alla memoria - disperso):
«Comandante di squadra esploratori dì un battaglione alpino, ricevuto ordine, nel corso di un lungo sanguinoso ripiegamento, di proteggere il movimento di un reparto attaccato da una formazione corazzata nemica, assolveva con capacità e generoso ardire il difficile compito affidatogli e, pure conscio dì andare incontro al supremo sacrificio, l'affrontava in generoso, impari combattimento finché, travolto, scompariva nel turbine dell'aspra lotta».
- Novo Georgewka (Russia), 22-1-1943.
- Zampare Primo di Antonio e di Santarossa Luigia, nato a Tauriano di Spilimbergo il 6 marzo 1921. Decorato con Medaglia d'Argento: «Con magnifico ardimento assaltava un carro armato nemico e con lancio di bombe a mano riusciva a colpirne l'equipaggio e ad immobilizzare il mezzo corazzato. Cadeva colpito a morte da una raffica di mitraglia, vittima della propria audacia».
- Zona di Selenyar (Russia) 31-12-1942.
- Art. Alpino Lenarduzzi Luigi di Urbano, classe 1917, da Spilimbergo. Decorato con Medaglia di Bronzo (alla memoria):
«Addetto all'Ufficio Amministrazione di un Reggimento di Artiglieria Alpina, durante un violento attacco, incitava con l'esempio e la parola i dipendenti alla lotta, esponendosi ove maggiore era il pericolo. Esaurite le munizioni dì un moschetto, scaricava contro il nemico la propria pistola fino all'ultima cartuccia. Nell'epilogo del combattimento, quando l'avversario volgeva in fuga, veniva colpito a morte».
- Prejeveje (Balcania), 1-12-1941.
- Art. Alpino Cancian Pietro di Graziadio, nato a Spilimbergo il 14-12-1910. Decorato con Medaglia di Bronzo (alla memoria - disperso):
«Salmerista, improvvisamente attaccato, con pochi altri animosi opponeva disperata resistenza fino a quando, sopraffatto, veniva catturato. Nella notte riusciva ad evadere ed a rientrare al reparto col quale, in successive azioni, confermava il suo valore. Volontariamente tentava una rischiosa missione di collegamento dalla quale non faceva più ritorno».
- Mariewka (Russia), 16-31 gennaio 1943.
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Anno 1957 - Alla fine del 1957, i consiglieri sezionali Civran e Giavito prendono contatti per formare il Gruppo di Spilimbergo, ove trovano entusiasti il cav. Giobatta Cedolin e Giovanni Teia.
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Anno 1958 - Il 2-3-1958, all'Albergo Michielini, i soci Alpini si riuniscono e nominano Capogruppo Giobatta Cedolin. La cerimonia ufficiale della ricostituzione del Gruppo avverrà il 15-8-1958, approfittando anche della presenza in paese degli emigranti.
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Cav. Cedolin GioBatta (1894-1960), infermiere, all'8° Alpini, Btg. Val Fella; prigioniero dì guerra dal 6-11-1917 al 6-11-1918; croce al merito di guerra; Croce di Cavaliere della Repubblica al merito del Lavoro per 40 anni di servizio. Egli resterà Capogruppo fino alla morte (26-8-1960).
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Anno 1960 - Capogruppo Cav. Pietro Antonelli (26-8-1960 al 1-2-1964);
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Anno 1964 - Capogruppo Pietro Sartori (1-2-1964 al 8-1-1966);
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Anno 1966 - Capogruppo Mario Guzzoni (8-1-1966 al 29-10-'67);
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Anno 1967 - Capogruppo Davide Zannier dal 29-10-1967 (che dal 2-3-1958 è stato segretario) al 16-12-1984
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Anno 1984 - Capogruppo Filipuzzi Livio dal 16-12-1984 al 18-12-1994
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Anno 1994 - Capogruppo Guzzoni Lodovico dal 18-12-1994 al dicembre 2011
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Anno 2011 - Capogruppo Nardo Marco dal dicembre 2011 ad oggi
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